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PERCORSO: home / Le fasi del nuovo Regolamento Urbanistico

 

Aree Riservate

Le fasi della redazione del nuovo Regolamento Urbanistico

Il Regolamento Urbanistico, insieme al Piano Strutturale, completa la strumentazione urbanistica a livello comunale che andrà a sostituire l'attuale Piano Regolatore Generale nel governo del territorio.

Come stabilito dalla Legge Regionale nº1 del 3 gennaio 2005, la formazione degli strumenti urbanistici avviene con una procedura che attraversa varie fasi.
In questa pagina sono riportati gli elaborati grafici ed i documenti prodotti durante il percorso di elaborazione del nuovo Regolamento Urbanistico di Montemurlo.

Lo staff dell'Ufficio di Piano | Iniziative e incontri con i cittadini | Il Garante della Comunicazione

  1. 1. Avvio del Regolamento Urbanistico

    Avvio del percorso partecipativo del Regolamento urbanistico

  2. 2. Quadro conoscitivo

    La Legge Regionale n°1 include, tra i documenti costitutivi del Piano Strutturale, il Quadro Conoscitivo, descrivendolo come idoneo a individuare, valorizzare o recuperare le identità locali integrandosi, a tale scopo con quello delle risorse individuate dal piano territoriale di coordinamento.

    Rilievo dell'area urbana

    Con il Regolamento Urbanistico è proseguito il rilievo delle aree urbanizzate e degli aggregati iniziato già nella fase di stesura del Piano Strutturale; il rilievo rappresenta il principale strumento di analisi e di progetto per la redazione del nuovo strumento urbanistico di dettaglio. In esso sono riportate diverse informazioni, relative sia all'edificato (numero di piani, destinazioni d'uso prevalenti, accessi...) sia agli spazi aperti ed a quelli di pertinenza (uso, trattamento del suolo e pavimentazione, colture ed orditure, elementi vegetazionali, manufatti...), evidenziando gli spazi di parcheggio, i percorsi, ecc. È stato fatto anche un rilievo fotografico che fornisce ulteriori livelli di conoscenza e testimonianza.
    Qui, come esempio del lavoro svolto, abbiamo inserito un estratto della tavola di rilievo di Montemurlo centro.

    Schede di rilievo

    Con la schedatura degli edifici si è proceduto allo studio approfondito degli insediamenti puntuali in ambito rurale e, in alcuni casi, anche urbano.
    La ricognizione del patrimonio edilizio è stata effettuata in maniera dettagliata organizzando i dati in schede in grado di fornire una conoscenza quanto più possibile esaustiva sulla natura dei manufatti, sul loro stato di conservazione e, più in generale, sulle caratteristiche insediative dei complessi presi in esame.
    Qui, come esempio del lavoro svolto, abbiamo inserito la scheda di rilievo di "Villa Giamari", complesso edilizio recentemente restaurato, in parte di proprietà pubblica.

  3. 3. Valutazione integrata

    La Valutazione Integrata, introdotta dalla L.R. 1/2005 e definita nei contenuti e nelle modalità di svolgimento dal Regolamento Regionale n.4 del 9 febbraio 2007, è una procedura di verifica della sostenibilità degli atti di governo del territorio e degli strumenti di pianificazione.
    La procedura valutativa si articola in tre fasi specifiche che accompagnano l'iter formativo del Regolamento Urbanistico:
    valutazione iniziale: organizzazione e avvio del processo valutativo e di comunicazione pubblica
    valutazione intermedia: valutazione e divulgazione degli esiti, acquisizione dei contributi di partecipazione pubblica e definizione di eventuali correzioni
    valutazione finale: integrazione nel piano delle forme di ottimizzazione degli scenari territoriali.


    Valutazione iniziale

    La Valutazione Iniziale ha finalità di organizzazione e avvio del processo valutativo e di comunicazione pubblica del suo significato nell'insieme del processo di pianificazione; ha come oggetto la coerenza esterna (rispetto ai piani sovraordinati e di settore) e quella interna (rispetto al Piano strutturale), che verrà compiutamente verificata nella valutazione intermedia;
    Nel documento che pubblichiamo sono contenuti:
    a) l'analisi degli obiettivi e dei contenuti del R.U.;
    b) la coerenza degli obiettivi del R.U. rispetto agli altri strumenti di pianificazione e atti di governo del territorio che interessano lo stesso ambito territoriale;
    c) l'analisi della fattibilità dei contenuti del R.U.


    Valutazione Intermedia

    La Valutazione Integrata Intermedia fa seguito alla fase iniziale, e costituisce lo strumento di affinamento e specificazione della valutazione precedente e di aggiornamento dei contenuti rispetto all'avanzare dell'iter formativo del RU.
    È lo strumento processuale per la verifica e la definizione della disciplina di governo territoriale in coerenza con la dotazione patrimoniale del territorio comunale e specificamente con i relativi caratteri strutturali di qualità e cospicuità e caratteri funzionali di efficienza e efficacia.
    La Valutazione Integrata Intermedia ha finalità di messa a punto compiuta e trasparente e di comunicazione degli esiti del processo valutativo e permette la successiva acquisizione dei contributi del processo di partecipazione pubblica e la definizione di eventuali elementi correttivi che verranno recepiti nella valutazione finale.
    Entro il 24 gennaio 2009, chiunque potrà presentare eventuali contributi, proposte e segnalazioni su tale strumento.
    Nel documento che pubblichiamo sono contenuti:
    a) Le finalità e le modalità seguite per la Valutazione Intermedia
    b) La fattibilità degli interventi e le scelte di pianificazione
    c) La coerenza degli interventi del RU
    d) La valutazione integrata degli effetti di tali interventi
    e) Il bilancio della Valutazione Intermedia
    f) Il sistema di Indicatori per il monitoraggio dell'attuazione del RU


    Valutazione Integrata Finale

    La valutazione integrata finale chiude il processo con l'integrazione nel piano delle eventuali forme di ottimizzazione degli scenari territoriali che esso disegna; riassume le fasi svolte e reca il bilancio complessivo di sostenibilità del quadro di governo del territorio delineato nell'ipotesi di progetto di Regolamento Urbanistico da sottoporre all'esame del Consiglio Comunale per l'adozione.

  4. 4. Documento di verifica dell'attività di formazione del RU e Mappa Strategica

    Documento di verifica dell'attività di formazione del RU (approvato con DCC n. 33 del 5 maggio 2008)

    In questo Documento vengono confermati gli indirizzi indicati dall'Amministrazione Comunale per l'elaborazione del RU, separandoli in due parti, come disposto dalla LR 1 del 2005:
    1 - le regole per la gestione degli insediamenti esistenti, che hanno valore a tempo indeterminato e riguardano le parti di città già costruite e la campagna per la quale non si prevedono interventi;
    2 - le regole per le trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio, che hanno valore per cinque anni e riguardano le zone di espansione e di ristrutturazione urbanistica, oltre che gli interventi pubblici per i quali occorra procedere all'espropriazione di aree od edifici.

    Mappa strategica

    In questa mappa sono indicati, secondo quanto previsto dal Documento di verifica del RU, per ogni singola UTOE, le trasformazioni degli assetti insediativi, infrastrutturali ed edilizi del territorio, che faranno parte del primo Regolamento Urbanistico con durata quinquennale

  5. 5. Adozione

    Adottato con deliberazione del Consiglio Comunale n. 25 del 18.04.2009, Pubblicato sul BURT n.18 del 06.05.2009.

  6. 6. Esame delle Osservazioni al Regolamento Urbanistico

    Il Regolamento Urbanistico è stato adottato dal Consiglio Comunale il 18 Aprile 2009 e pubblicato il 6 Maggio.
    Le osservazioni, in base a quanto stabilito nell'avviso di adozione, potevano essere presentate entro e non oltre il 6 Agosto 2009.
    Nel documento che viene pubblicato vengono date informazioni in merito alle osservazioni pervenute attraverso la classificazione dei soggetti che le hanno presentate e dei luoghi dove sono collocate; vengono poi descritti gli argomenti sollevati dalle osservazioni e illustrati i temi che maggiormente hanno interessato le richieste, quantificando e specificando i vari aspetti delle questioni emerse.

  7. 7. Approvazione

    Attraverso la delibera del Consiglio Comunale n. 56 del 30.04.2010, l'Amministrazione approva in via definitiva il nuovo strumento urbanistico: per l'effettiva entrata in vigore del Piano si dovrà attendere la pubblicazione dello stesso sul Bollettino Ufficiale regionale.



Altre informazioni utili:

 

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