I Sistemi Informativi Territoriali rappresentano oggi una delle conquiste tecnologiche più interessanti per la gestione del territorio, dal momento che permettono (con l'uso di adeguati software) di creare una corrispondenza biunivoca tra insiemi di oggetti (edifici, aree naturali o edificate, archi viari, linee ferroviarie, archi e bacini idrici, rilievi naturali o artificiali, ecc.) posizionati sul territorio secondo le loro coordinate ed archivi di dati e informazioni quantitative o qualitative che li riguardano.
L'art. 4 della L.R. 5/1995 stabilisce che "la Regione, le Province e i Comuni singoli o associati partecipano alla formazione e gestione del sistema informativo territoriale" che - individuato con la sigla S.I.T. - "costituisce il riferimento conoscitivo fondamentale per la definizione degli atti di governo del territorio e per la verifica dei loro effetti".
Un S.I.T. dovrà essere "accessibile a tutti i cittadini" e "previa certificazione nei modi previsti" potrà raccogliere "informazioni provenienti da enti pubblici e dalla comunità scientifica".
I compiti previsti per il S.I.T. dal comma 3 dello stesso articolo 4 concernono essenzialmente:
In tale quadro, sarà fondamentale che la costruzione per tappe di ogni S.I.T. (dalla fase di "individuazione e raccolta dei dati riferiti alle risorse essenziali del territorio" alla loro diffusione, conservazione e aggiornamento") si ponga come parametro per il rinnovamento delle modalità di lavoro dei diversi settori amministrativi, soprattutto per quanto attiene il coordinamento fra uffici, l'interscambio e la verifica incrociata delle informazioni raccolte.
Proprio le finalità che la Legge 5/95 riconosce alla costruzione del Sistema Informativo Territoriale fanno sì che - per l'archiviazione e l'elaborazione delle informazioni - generalmente ci si orienti verso i cosiddetti sistemi G.I.S. (Geographic Information System).
Il primo passo consisterà così nella costruzione di una base cartografica aggiornata, che funga da supporto unico e da denominatore comune per la visualizzazione e il confronto di tutti i dati contestualmente o successivamente raccolti attraverso formati numerici diversi.
Nei sistemi software di tipo G.I.S., infatti, la descrizione delle diverse peculiarità del territorio si compone di molte informazioni non solo a carattere metrico o esplicativo, ma anche di ordine relazionale. I singoli livelli di informazione vengono così strutturati attraverso molteplici relazioni di reciprocità che si connettono alle loro proprietà spaziali, e possono essere arricchiti con immagini, filmati e suoni, affinché l'individuazione delle diverse qualità del territorio sia più densa, precisa e univoca, e affinché i contenuti dell'analisi territoriale siano comunicabili con maggior immediatezza.
In tal modo, le rappresentazioni G.I.S. permettono contestualmente:
Un agevole confronto fra dati raccolti separatamente, con l'obiettivo che l'integrazione delle informazioni settoriali generi una migliore comprensione della complessità del territorio attraverso la produzione di nuove informazioni di "secondo livello", che possono rappresentare il risultato finale dello studio. O, più spesso, anche una nuova base informativa per perfezionare il modello interpretativo o progettuale, contribuendo a costruire così un processo ciclico di studio e aggiornamento sempre più perfezionato per via di approssimazione.
Grazie ai G.I.S., nuove possibilità di partecipazione della cittadinanza alle scelte territoriali possono essere facilitate attraverso interfacce grafiche semplificate e buone forme di interazione con l'utenza, anche via Internet. L'uso di tecniche e linguaggi di rappresentazione tridimensionale facilmente comprensibili anche ai cittadini meno tecnicamente preparati, permette, infatti, di discutere e vagliare ipotesi progettuali alternative, visualizzandone i possibili esiti (in termini di impatto volumetrico, estetico o paesaggistico) e facilitando la trasmissione anche di nozioni di tipo tecnico.
La contestualità prevista dalla L.R. 5/95 per il rinnovo degli strumenti di pianificazione comunale e la costruzione del Sistema Informativo Territoriale riveste un particolare significato. Il S.I.T. viene - infatti - a costituirsi come bacino informativo fondamentale per la costruzione del Piano Strutturale e degli strumenti operativi, nel momento in cui raccoglie e mette in relazione con facilità e precisione tutti gli elementi del quadro conoscitivo territoriale, ed offre un costante appoggio per la consultazione in tempo reale dei diversi dati sul territorio, ai fini del continuo aggiornamento dei progetti e dei programmi operativi. Inoltre, la sua costruzione può fungere da luogo di verifica dei Piani sovraordinati per una proficua opera di correzione o arricchimento degli stessi attraverso procedure di concertazione fra enti.
In tal senso, il S.I.T. costituisce un'interfaccia dinamica permanente tra l'evolversi dei quadri conoscitivi e degli strumenti progettuali, ed è uno strumento essenziale per permettere che la pianificazione si configuri come attività "continua, costante e sistematica" che interrelaziona di continuo analisi, valutazioni, formulazione di scelte, loro attuazione, verifica e monitoraggio degli esiti diretti e degli effetti collaterali ad esse conseguenti.
Tra le molteplici opportunità che il S.I.T. offre, vi è - in particolare - quella di facilitare le operazioni di continuo monitoraggio dello stato di attuazione degli strumenti urbanistici, delle condizioni dell'ambiente naturale e antropico e della situazione delle reti infrastrutturali, che rappresentano elementi-chiave per il perseguimento di uno "sviluppo sostenibile". In tale ottica, l'Amministrazione Comunale va riservando impegno e cura crescente per coordinarsi con altri enti nell'acquisizione e visualizzazione di nuove conoscenze, e per garantire il continuo aggiornamento dei dati e la costante verifica di leggibilità del S.I.T., al fine di ottimizzarne la resa, il livello di affidabilità e la comunicatività nei confronti dei cittadini, degli altri enti e delle categorie economiche e sociali che operano sul territorio.
Questo impegno non ha solo natura economica, ma viene incentrandosi sul coordinamento, la valorizzazione delle capacità umane interne ed esterne che possono contribuire all'arricchimento del S.I.T., e soprattutto nell'attenzione ad adeguare alcune procedure amministrative per favorire l'ottimizzazione dei costi di aggiornamento, la loro equa distribuzione a carico dei diversi soggetti che contribuiscono alla trasformazione del territorio e la socializzazione delle nuove informazioni a beneficio di tutti gli abitanti ed i fruitori del territorio.